Obiettivi e motivazione

Da un punto di vista psicologico, un primo assessment è stato realizzato attraverso la somministrazione del profilo di prestazione di Butler, con il quale è possibile individuare punti di forza e aree da migliorare di uno sportivo e parallelamente coinvolgerlo e responsabilizzarlo nella programmazione degli allenamenti.

Il modello teorico è quello della Teoria di Autodeterminazione di Decy e Ryan: le attività intrinsecamente motivate sono quelle autonome; ogni intervento esterno che riduce la percezione di essere autodeterminato diminuisce la motivazione intrinseca (quella relativa a bisogni autonomi).

Il bisogno di competenza è un bisogno importante per ogni individuo: la percezione di autonomia nel suo raggiungimento e quella di non essere costretto da fattori esterni sono direttamente proporzionali all’impegno profuso in un’attività.

Ad ogni alunno è stato chiesto di pensare alle caratteristiche, qualità, o abilità tecniche, fisiche o psicologiche che secondo loro un atleta di successo della propria disciplina ha. Quindi è stato chiesto di autovalutarsi, poi di valutare la possibilità di miglioramento delle abilità scelte. La capacità di individuare obiettivi è strettamente connessa alla motivazione.

Successivamente è stato realizzato un profilo di prestazione di gruppo, sintetizzando e raggruppando tutti gli obiettivi individuali in un unico bersaglio di Butler, per una condivisione degli obiettivi e una coesione del gruppo/squadra.

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